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Monumento commemorativo di Sachsenhausen, il primo lager nazista

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Tra il 1936 e il 1945 a Sachsenhausen sorgeva uno dei più grandi campi di concentramento della Germania nazista, oggi riconvertito a monumento commemorativo delle vittime. A soli 35 km da Berlino, Sachsenhausen vi farà rivivere la tragedia di quella pagina nera di una storia da non dimenticare

  • Informazioni

    Gli orrori di Berlino della Germania nazista
    Trentamila persone persero la vita nel campo di concentramento di Sachsenhausen, nella località di Oranienburg, a circa un’ora da Berlino. Erano ebrei, oppositori politici, rom, omosessuali, testimoni di Geova, costretti a lavorare e a vivere in condizioni disumane, e infine fucilati o morti nelle camere a gas, per la brutalità delle torture o come cavie di esperimenti medici.

    Costruito in un’ex fabbrica di birra dai prigionieri del lager di Esterwegen, Sachsenhausen era un campo di concentramento concepito principalmente per i prigionieri politici dal 1936 fino alla fine del Terzo Reich nel maggio 1945. Sebbene non fosse un campo di sterminio, i primi forni crematori del campo risalgono già al 1939. La tragica storia di questo lager, però, continuò anche dopo la caduta del Terzo Reich, quando, tra il 1945 e il 1950, per ordine del Commissariato del Popolo per gli affari interni della Russia sovietica (NKWD) vi furono detenuti circa 60.000 prigionieri, principalmente nazisti e oppositori politici, di cui un quinto non fece mai ritorno.

    A partire dal 1950 le autorità della DDR utilizzarono la struttura come caserma e solo nel 1961 dichiararono l’area Nationale Mahn-und Gedenkstätte, Monumento nazionale di denuncia e di memoria, trasformandola in un luogo commemorativo. Eretto nel 1936, Sachsenhausen fu il primo campo di concentramento della Germania nazista, un lager modello che avrebbe dovuto ispirare, architettonicamente e logisticamente, tutti gli altri campi di concentramento tedeschi. La forma del campo è quella di un triangolo equilatero dove tutte le baracche sono simmetriche e dirette sulla perpendicolare della Torre A, che era il punto di comando delle SS. 

    Visitare il museo e il monumento commemorativo

    Lungo la strada d'accesso al campo alcune fotografie scattate durante la Marcia della morte e la liberazione da parte dell'Armata Rossa vi faranno entrare nell’agghiacciante atmosfera. Troverete subito il Neues Museum, Museo Nuovo, che ospita un'esposizione permanente sulla storia del lager. Proseguite poi verso la Torre A, il cancello d’ingresso su cui campeggia il cinico slogan Arbeit macht frei, il lavoro rende liberi.

    Le baracche dei detenuti

    Una volta entrati, vi ritroverete nella piazza dell'appello, circondata da baracche di detenzione disposte seguendo un impianto triangolare. Le baracche, costruite in legno, avrebbero dovuto dare alloggio a 150 persone, ma le SS ne facevano entrare molte di più. Le baracche erano composte da una zona dormitorio e una zona da giorno, divise dai servizi igienici e il ripostiglio al centro.

    campo di concentramento Sachsenhausen dormitorio

    Nel 1938, però, dopo solo due anni dall’edificazione del campo, le baracche non erano più sufficienti ad accogliere il crescente numero dei detenuti. Così le SS fecero costruire diciotto baracche in più in una superficie esterna al complesso triangolare che prese il nome di “piccolo lager”. In questo gruppo di baracche alloggiarono, fino alla loro deportazione nel campo di concentramento di Auschwitz nell’ottobre del 1942, detenuti prevalentemente ebrei.

    Solo due di queste baracche, la 38 e la 39, furono ricostruite successivamente come memoriale dal governo della Repubblica Democratica Tedesca. Visitate la baracca 38 dove troverete una mostra permanente sui detenuti ebrei internati nel campo di concentramento di Sachsenhausen, e la baracca 39 che documenta la drammatica vita quotidiana nel campo attraverso una mostra multimediale.

    La prigione, l’infermeria e la cucina

    Non stupitevi di vedere accanto la prigione, che tra i suoi prigionieri vide Georg Elser, l'attivista tedesco che tentò di assassinare Hitler, e il teologo Martin Niemöller, fervente oppositore del nazismo. Di fronte, due baracche ricreano l’ambiente delle infermerie originali, mostrando la misera assistenza medica che veniva offerta ai prigionieri del campo e i terribili esperimenti medici cui molti di loro furono sottoposti.

    Proseguendo la visita, vi imbatterete nella cucina dei prigionieri che racconta i momenti cruciali della storia del campo. Tra gli oggetti in mostra appaiono strumenti di tortura e forche originali. In cantina non perdete i commoventi schizzi incisi sul muro dai prigionieri.

    La Stazione Z

    Tuttavia, la vista più atroce è la zona di sterminio chiamata Stazione Z, costruita dai detenuti stessi, e costituita da una fossa delle esecuzioni, un forno crematorio e una camera a gas. 96 ebrei vennero fucilati solo per l’inaugurazione dell’area, poi fu la volta di 10.000 prigionieri di guerra sovietici. Il nome, Stazione Z, rivela la macabra ironia delle SS: il detenuto entrava nel campo dalla Torre A e ne usciva morto dalla Stazione Z.

    Il memoriale nazionale di Sachsenhausen

    Per finire la visita, fermatevi davanti al memoriale nazionale di Sachsenhausen. Inaugurato nel 1961 dal governo della DDR, è un obelisco alto 40 metri su cui figurano 18 triangoli rossi come simbolo dei paesi di provenienza dei detenuti. I triangoli richiamano le toppe di stoffa a forma di triangolo che venivano ricamate sulle uniformi carcerarie, ognuno del quale identificava gli ebrei, gli omosessuali, i rom e i testimoni di Geova.

    Davanti all’obelisco l’opera dal nome “Liberazione” raffigura dei soldati dell’Armata Rossa con al fianco due detenuti del lager, nel ricordo della liberazione del campo da parte delle forze armate russe.

    All'estremità destra, troverete due baracche originali che ospitano una mostra sulla vita a Sachsenhausen dopo che il lager divenne un campo speciale sovietico. Accanto un memoriale ricorda le 12.000 vittime del lager speciale.

    T-Building, dove si pianificava il sistema del terrore

    Infine non perdete il T-Building, che tra il 1938 e il 1945 è servito da ufficio amministrativo del campo di concentramento. Gli uomini che sedevano dietro quelle scrivanie erano gli artefici dei crimini contro l’umanità.

    Consigli per la visita 

    L’ingresso al campo di concentramento di Sachsenhausen è gratuito, per cui consigliamo di acquistare un’audioguida al costo di soli 3 euro che vi guidi nel lungo percorso. In alternativa prenota un tour guidato del lager in inglese ad un costo accessibile.

    Il sito è molto grande e il percorso della visita è lungo quindi mettete in conto di trascorrere una mezza giornata a Sachsenhausen. Il tempo medio di visita è di circa tre ore. Inoltre, pensate anche a un abbigliamento adatto alle temperature rigide se si visita il lager nel periodo invernale. E ricordatevi di portare qualcosa da mangiare se avete bisogno, perché sul posto troverete solo un piccolo bar.

    Inoltre è possibile assistere alla proiezione di un film su Sachsenhausen su appuntamento. Ricordiamo tuttavia che il museo e i filmati non sono adatti a bambini al di sotto dei 10 anni.

    Orari di apertura

    • Dal 15 marzo al 14 ottobre: tutti i giorni dalle 8:30 alle 18:00
    • Dal 15 ottobre al 14 marzo: tutti i giorni dalle 8:30 alle 16:30
    • Durante la stagione invernale, i musei rimarranno chiusi il lunedì.

    Orari durante il periodo di Natale e Capodanno

    • 24 dicembre 2018: memoriale aperto dalle 8:30 alle 16:30, musei e centro informazioni chiusi
    • 25 dicembre 2018: memoriale, musei e centro informazioni aperti dalle 11:00 alle 16:30
    • 26 dicembre 2018: memoriale, musei e centro informazioni aperti dalle 11:00 alle 16:30
    • 31 dicembre 2018: memoriale, musei e centro informazioni aperti dalle 11:00 alle 15:00
    • 1 gennaio 2019: memoriale, musei e centro informazioni aperti dalle 11:00 alle 16:30
  • Tour e Attività

    Come arrivare al campo

    In treno

    • S1 (S-bahn Wannsee to Oranienburg) fino alla stazione di Oranienburg, ultima fermata. Il viaggio dura 45 minuti dalla stazione Berlin-Friedrichstraße. I treni partono ogni 20 minuti.
    • Treno regionale RE 5 (Regionalbahn 5) da Berlin-Hauptbahnhof direzione Stralsund/Rostock, fino alla stazione di Oranienburg. Il viaggio dura 25 minuti dalla stazione Berlin-Hauptbahnhof. Un treno ogni ora.
    • Treno regionale RB 12 (Regionalbahn 12), da Berlin-Lichtenberg direzione Templin, fino alla stazione di Oranienburg. Il viaggio dura 25 minuti. Un treno ogni ora.
      Da Berlin-Hauptbahnhof e Berlin-Friedrichstraße avrai bisogno di un biglietto ABC e da Berlin-Lichtenberg un biglietto che copre le zone BC. I biglietti sono validi anche sugli autobus di Oranienburg.

    In autobus

    • Linea 804 (ogni ora, direzione Malz) e linea 821 (11:55, 1:55, 2:55, 3:35 e 5:00, direzione Tiergarten) fino al Sachsenhausen memorial (fermata Gedenkstätte).

    Segui i cartelli per il memoriale, raggiungibile a piedi in 20 minuti.

    Ingresso Gratuito

  • Dove si trova
    VIVI CITY: Il motore di ricerca per biglietti salta la coda e tour
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    Come raggiungere il campo di concentramento Sachsenhaunsen da Berlino

    Raggiungere il campo di concentramento di Sachsenhaunsen da Berlino è relativamente semplice:

    • Dalla stazione Hauptbahnhof Berlin troverete il treno che vi porterà a Oraniengbug, l’unico in grado di accompagnarvi verso la struttura. Il viaggio dura circa 25 minuti. Proseguire poi verso destra e seguire le indicazioni dei cartelli. Per chi non desidera camminare per altri 20 minuti, è disponibile l’autobus numero 804, direzione Malz.
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